La vita sempre
4 ore fa
L'anno che sta arrivando, tra un anno passerà...Io mi sto preparando già, e questa è la novità... ( L'anno che verrà, Lucio Dalla)
Carissime, qui da noi, nella Las Vegas emiliano-romagnola, è come per Natale: ti proponi ogni volta di non festeggiarlo, o, nel caso, ti prepari con largo anticipo, per finire poi col correre come un dannato per gli straordinari dell'ultimo minuto. Così è pure per la Notte Rosa di quest'anno. Tanto per darvi un'idea: non dormo da tre giorni, il mangiare, lasciamo stare, ho la mia brava canotta d'ordinanza, la colonna sonora di Umberto Tozzi che va a tratti, sono circondata da grappoli di palloncini rosa che ogni tanto ne scoppia uno, da bandierine che svettano al vento, e mia mamma ci ha cucito un'infinità di top rosa con le sagome dei barbapapà per far sfilare tutti i bimbi della spiaggia dietro al carro, domani sera. Ora, sono soprattutto, i pronostici sul tempo a non darci certezze circa la festa in programma questa sera, prima di una tre giorni davvero super. A domani col resoconto. Naty
Carissime, per tutta una serie di motivi che non starò a spiegarvi, mi sono trovata in questi due giorni a bada del mio chicchino adorato, a casa con l'influenza. Anche se, poi, salta come un capretto con 38,5° di febbre. A tre anni, con un linguaggio tutto suo (siamo noi a doverlo interpretare), ha però le idee ben chiare, una furbizia che mi spiazza e mi fa ridere di cuore per le trovate, con quei suoi occhi così tondi, e le espressioni così ingenue anche quando mente. Così, alla mia veneranda età, ormai seriosa e arzdora, sono stata al suo fianco sui gradini di una chiesa, perchè lì andava bene mangiare la pizzetta di merenda, lo lascio far capriole sui sedili posteriori della macchina nuova, di tutto e di più, insomma. E mi trovo a far ridere chi ci incrocia, perchè lui, di ogni sconosciuto, vuol conoscere la destinazione, e come si chiama, e dove sono i suoi, cani compresi...Beh, la fantasia della sottoscritta in questi casi aiuta, mi invento di tutto e, ripeto, gli interessati che ci sentono se la ridono di gusto. Mi è costato un capitale, in regali, cifra raddoppiata allorquando la sorella, con un unico colpo d'occhio ha scoperto le novità, facendomi sentire un verme e inducendomi a riparare. Ora, saltata anche la mia mezzoretta di riposo post-pranzo (non ne voleva sapere di dormire e l'ho riconsegnato alla madre solo alle 3 del pomeriggio), sono qui a sperare in una pronta guarigione che coincida con il ritorno all'asilo e alla normalità. Pensando anche a quanto passano in fretta questi anni, a quando sarà quel che vorrà, ed io una ormai vecchia zia con bastoncino e veletta, che gli raccomanda di andar piano... Perchè ormai sono rassegnata: un personaggio importante e raccomandabile, in giacca e cravatta, quello proprio non lo diventa.
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