Olive Kitteridge di Elizabeth Strout


Ho appena terminato Olive Kitteridge, di Elizabeth Strout, vincitore del Pulitzer 2009. Mi è stato regalato, e, quando ho scoperto si trattava di racconti, ho storto un po' il naso, non essendo particolarmente amante del genere. Beh, mi sono dovuta ricredere. Si tratta, sì, di racconti, ma anche di un romanzo, perchè le varie storie sono unite dalla presenza di Olive Kitteridge, ora come comparsa, ora come protagonista, a commentare con la sua sincerità brutale, le vite dei compaesani, di questa cittadina del Maine. Pure lei, insegnante in pensione, è disarmata nella propria esistenza in fondo comune, nei propri errori, nel rimpianto per le cose non dette, per non aver amato abbastanza. Davvero un bel libro, giunto in un momento in cui sono a fare una sorta di bilancio della mia vita, a guardare avanti agli anni che mi aspettano. Soprattutto, mi ha ricordato una mia cara insegnante di italiano, quando, in uno dei racconti, raccomanda ad un'ex allieva di non perdere la curiosità, la voglia di imparare, di migliorarsi, di uscire dalla banalità. Il finale, poi, è davvero stupendo, con lei che in fondo non gira le spalle al nuovo che la vita le offre. Il segreto è questo: andare avanti lungo la strada, per vedere cosa ci aspetta

Ferragosto...e un mese

Ferragosto è andato. Lo so, lo so, non sono mica... Sono andate anche altre giornate, belle e brutte, come tutto, nella vita. La spiaggia si sta spopolando, le giornate sono migliori di un mese fa, più fresche, più brevi, ma ugualmente piacevoli. Quella sotto è pressochè l'unica immagine del ferragosto 2010, che ricorderò per l'estrema tranquillità. Consapevolezza? Chiamiamola come vogliamo, ma la giornata, iniziata con l'allestimento degli addobbi, è proseguita senza colpi di testa, ci si scambia gli auguri per la giornata, l'aperitivo insieme, poi via... ognuno pensa ai fatti suoi... come diceva la canzone. Quanto a me, spero di essere più presente, d'ora in poi. Good night, by Naty

E' Ferragosto... E io no!

Si sa, io remo sempre contro. Sì, perchè è facile fare le ferie (non ho detto "andare" !?!) tra giugno, luglio, agosto o settembre, come la gran parte degli italiani. No: io d'estate lavoro. E ormai da diverso tempo, anche, giunti in questo periodo. Intendiamoci, niente da rimuginare: è una bella estate, davvero tanta gente sotto la tenda fuori dalla casina. Ma, non so perchè, forse il maltempo che mi fa girare in felpa a manica lunga, forse i progetti per il futuro prossimo: beh, mica lo sento tanto il ferragosto! In più, veniamo dallo scorso fine settimana, in cui abbiamo trasformato lo stabilimento in villaggio benessere, e distribuito prodotti di una nota ditta alimentare, e tra balli, giochi e scorpacciate ci siamo spesi per davvero... Proprio ieri scherzavamo su una prossima idea: un concerto all'alba, perchè no? Poi il chitarrista dilettante che stamani alle 7 strimpellava tra gli ombrelloni mi ha fatto ricredere. Ma non è detto. Intanto, per domani ho bomboloni al cioccolato per la truppa di volontari degli addobbi. A presto per le foto ed il resoconto. Vi svelo solo il tema di quest'anno: Hawaiii!!!!

E, per chi può, B U O N F E R R A G O S T O !!!!

LAVORI IN CORSO

un momento dell'aperitivo-spettacolo della domenica